Romania Istruita, un progetto strategico

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Il presidente Klaus Iohannis ha sottoposto al dibattito pubblico il progetto “La Romania Istruita”. Il documento ha lo scopo di riassestare l’insegnamento romeno su criteri compatibili con le esigenze del future, informa la RRI.

L’evoluzione dell’Istruzione in Romania, negli ultimi quasi 30 anni, è stata caratterizzata da una costante instabilità. 27 ministri cambiati, una legge che, solo negli ultimi sette anni ha subito circa 200 modifiche, sono solo alcuni dei problemi con cui si è confrontata. In questo contesto, l’Amministrazione Presidenziale ha lanciato il progetto „La Romania Istruita” che vuole essere una strategia da seguire fino al 2030. Nell’opinione del capo dello stato, Klaus Iohannis, questa strategia è volta a riassestare la società puntando sui valori, sullo sviluppo di una cultura del successo basata sulla performance, sul lavoro, sul talento, l’onestà e l’integrità. Il progetto sarà sottoposto al dibattito pubblico per tre mesi, dopo di che il presidente svolgerà negoziati con i partiti politici affinché sia integrato nelle politiche governative.

Klaus Iohannis ha sottolineato che la “Romania Istruita” si propone di contribuire all’ideazione di un sistema di istruzione per il XXI secolo, un sistema stabile, sostenibile e performante. Klaus Iohannis: “La Romania Istruita” è un progetto strategico che intende tracciare le basi del sistema di istruzione in Romania per il XXI secolo, per il futuro. “La Romania Istruita” non è un disegno di legge. “La Romania Istruita” non è un semplice ricettario. “La Romania Istruita” non è una storia solo politica, non è il mio programma elettorale.

“La Romania Istruita” è la nostra Romania, è di tutti, è per le generazioni future,” ha detto Iohannis.

Il progetto prevede due scenari di ristrutturazione dell’insegnamento. Il primo è simile all’attuale sistema dal punto di vista del numero di anni di ciacun ciclo pre-universitario. Cioè, quello primario ha cinque anni, mentre quello ginnasiale e quello liceale hanno quattro anni ciascuno. Oltre al baccalaureato attuale, si propone anche uno „applicato” che include un numero limitato di discipline e prove di apprendistato, specifiche per la scuola di mestieri frequentata. Esso dà la possibilità di accesso successivo all’insegnamento terziario non-universitario (collegi di 2 anni) e poi al ciclo di laurea professionale (con la durata di 1-2 anni).

Il secondo scenario propone un cambiamento della struttura dei cicli di studi pre-universitari. Il ciclo primario includerebbe sei anni anziché cinque, e quello ginnasiale avrà tre anni anziché quattro. La stessa cosa si propone anche per il ciclo liceale. Il baccalaureato copre le discipline di base (Romeno, Matematica, una lingua straniere), e in più, gli allievi devono scegliere una su tre prove, incluse alcune prove pratiche svolte nell’ambito di una compagnia o istituzione di profilo. Sempre in questo scenario, gli attuali Ispettorati Scolastici, attivi a livello di ciascuna provincia e della Capitale andrebbero sciolti. “La Romania Istruita” è la più ampia a durevole consultazione pubblica svolta finora nel campo delle politiche pubbliche sull’istruzione, cui hanno partecipato oltre dieci mila persone e decine di istituzioni pubbliche, organizzazioni non governative e rappresentanti dei protagonisti di questo settore.

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