I romeni in Italia, indignati dalla modifica del codice della strada

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Il PNL, il PMP considera che i romeni in Italia siano discriminati e che i loro diritti fondamentali siano violati

La modifica del codice della strada italiano, che vieta alle persone che sono residenti in Italia per più di 60 giorni di viaggiare con un veicolo immatricolato all’estero, ha causato un’ondata di insoddisfazioni per i romeni che vivono nella penisola. La stampa italiana dichiara che ci sono stati casi in cui autisti di autoveicoli con targhe romene sono stati fermati e multati dalla polizia.

L’argomento è stato portato all’attenzione del pubblico dal presidente del PNL, Ludovic Orban, che ieri ha chiesto al Governo Dăncilă di agire in merito al sequestro di massa degli autoveicoli con targhe romene dei romeni in Italia. La richiesta del leader liberale arriva nel contesto del cambiamento del codice della strada italiano. Il leader del PNL ricorda all’Esecutivo che esiste un quadro legale che consente all’Esecutivo di adottare delle misure. Orban ha aggiunto che i romeni in Italia vengono discriminati e che vengono violati i loro diritti fondamentali, vale a dire la proprietà e la libera circolazione.

La decisione ha scatenato proteste spontanee dei romeni a Milano e ha fatto infuriare molti di coloro che si sono svegliati con le macchine prese o che rischiano multe di fino a 2.800 euro per non aver rispettato la legge.

Subito dopo l’entrata in vigore delle misure imposte dalle autorità italiane, centinaia di romani residenti nella Penisola hanno espresso la loro insoddisfazione commentando sulla pagina Facebook dell’Ambasciata di Romania a Roma. In seguito, il ministero degli Esteri ha annunciato che offre assistenza consolare e ha chiesto chiarimenti alle autorità italiane.

Allo stesso tempo, diversi politici romeni hanno reagito, chiedendo misure per risolvere la situazione dei cittadini stranieri colpiti dalle disposizioni della nuova legislazione della strada in Italia.

MAE annuncia misure per garantire che i romeni non siano discriminati dopo la modifica del codice della strada italiano

Il Ministero romeno degli Affari Esteri  ha annunciato che l’Ambasciata della Romania a Roma agisce per prevenire possibili discriminazioni dei romeni in seguito alla modifica del Codice della strada, garantendo assistenza consolare ai cittadini che dichiareranno misure abusive da parte delle autorità locali nell’applicazione della nuova legge in Italia.

“Con riferimento ai recenti cambiamenti nella legislazione della strada italiana, il Ministero degli Affari Esteri fa le seguenti osservazioni: Le autorità romene seguono attentamente l’oggetto delle modifiche legislative introdotte nella legislazione della strada italiana attraverso il Decreto-Legge n.113 / 2018. Così, l’Ambasciata di Romania a Roma, in via di urgenza, ha intervenuto presso le autorità italiane competenti per chiarire la portata delle disposizioni legislative.

La missione diplomatica a Roma e gli uffici consolari romeni in Italia agiscono per prevenire possibili discriminazioni dei cittadini romeni e garantiranno assistenza consolare se le autorità locali adottano misure abusive per attuare le nuove disposizioni legislative. Per sostenere i cittadini romeni, l’ambasciata romena a Roma ha diffuso informazioni sull’ambiente online sui nuovi regolamenti “, hanno dichiarato domenica scorsa i rappresentanti del ministero degli Esteri in un comunicato stampa.

Allo stesso tempo, il MAE afferma che sta analizzando i cambiamenti legislativi in Italia per vedere se sono conformi alla legislazione dell’UE.

“Il Ministero degli affari esteri valuta le misure adottate dalle autorità italiane per garantire che siano pienamente conforme alla legislazione dell’UE e ala giurisprudenza della Corte di giustizia dell’Unione europea e non pregiudichino i diritti dei cittadini romeni, tenendo conto di tutte le misure legali adottate per proteggere i diritti dei cittadini romeni residenti nella Repubblica italiana, tra cui la notifica della Commissione europea riguardante possibili incompatibilità delle norme introdotte di recente  nella legislazione europea”, ha dichiarato la fonte citata.

Il Ministero ribadisce che prenderà tutte le misure necessarie per garantire che le azioni delle autorità italiane non violino i diritti dei romeni in Italia.

“Il Ministero degli Affari Esteri cerca di garantire che le azioni delle autorità italiane non influiscano sulla libera circolazione e su tutti i diritti stabiliti dalle norme obbligatorie dell’Unione europea. Inoltre ricordiamo ai cittadini romeni che in caso di violazione della legislazione UE da parte di le autorità di un altro Stato membro, possono avvalersi dell’assistenza fornita dal servizio SOLVIT, un sistema informale per risolvere i problemi di inosservanza della normativa UE da parte delle autorità di uno Stato membro, come segue: -compilando il modulo on-line disponibile all’indirizzo http:// ec.europa.eu/solvit/index_en.htm – tramite l’indirizzo e-mail solvit@mae.ro – ai numeri SOLVIT dall’estero: 0374300270 o dalla Romania: 0800672507”, conclude la fonte citata.

La reazione dell’ambasciata romena dopo che il nuovo codice della strada italiano ha lasciato più autisti romeni senza autoveicoli

L’ambasciata romena in Italia ha reagito martedì in un comunicato stampa.

“In considerazione delle recenti modifiche del codice della strada italiano, per quanto riguarda il movimento di veicoli con targa estera, adottate dal Parlamento italiano con la legge n. 132 sulla conversione in legge con modifiche del decreto-legge n. 113 del 4 ottobre 2018, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale italiana il 3 dicembre 2018, l’Ambasciata romena in Italia ricorda ai cittadini romeni che è vietato alle persone che hanno stabilito la loro residenza in Italia per più di 60 giorni di viaggiare con veicoli con la targa estera.

Per il mancato rispetto delle disposizioni di cui sopra, le sanzioni amministrative previste dal nuovo quadro normativo sono comprese tra 712 e 2848 EUR. In tali casi, l’ente preposto trasmette il certificato di registrazione all’Autorità della strada italiana (“Ufficio della motorizzazione civile”), di competenza territoriale, ordina l’immediata cessazione del movimento del veicolo, il suo trasporto e la sua conservazione in un luogo non accessibile al pubblico.

Nel caso in cui, entro centottanta giorni dalla data di non conformità, il veicolo non viene registrato in Italia o non viene richiesto un documento di trasferimento (“foglio di via”) per farlo attraversare oltre la frontiera, si applica la sanzione amministrativa accessoria di confisca del veicolo, ai sensi dell’art. 213 del codice della strada (“Codice della Strada”), trasmette l’Ambasciata della Romania in Italia.

I cittadini romeni che vogliono registrare in Italia i loro autoveicoli con la targa straniera dovranno rivolgersi all’Autorità Territoriale italiana (Ufficio della motorizzazione civile) di competenza territoriale.

Inoltre, gli autisti romeni che desiderano cancellare l’autoveicolo immatricolato in Romania ma che non possono venire nel paese possono recarsi presso l’ufficio consolare più vicino per autenticare una procura ai fini della cancellazione. Per finalizzare la procedura, dovranno presentare il documento di identità romeno valido (passaporto o carta d’identità), i dati identificativi della persona che viene delegata e una fotocopia del documento attestante lo stato di proprietà.

Chi vuole trasferire l’autoveicolo all’estero deve prima chiedere all’Autorità Stradale Italiana, dopo aver consegnato il documento di movimento e le targhe straniere, il rilascio di un documento di trasferimento e la concessione di targhe temporanee, dichiara l’Ambasciata della Romania a Roma.

Siegfried Muresan ha ufficialmente chiesto alla CE di dire se le modifiche al codice della strada italiano violano la legislazione europea

L’eurodeputato Siegfried Muresan ha chiesto alla Commissione europea di dire se le modifiche al codice della strada italiano violano la legge europea e i principi della libera circolazione.

“Secondo le statistiche, oltre 1,15 milioni di romeni vivono in Italia e molti di loro guidano temporaneamente autoveicoli targati in Romania. L’impatto negativo di queste misure sproporzionate sui cittadini romeni in Italia solleva questioni sul rispetto del principio della libera circolazione da parte delle autorità italiane “, ha detto Siegfried Muresan nel testo dell’interpellanza.

Muresan ha dichiarato che nei primi giorni dell’entrata in vigore delle nuove disposizioni legislative a molti cittadini romeni in Italia e proprietari di autoveicoli targati in Romania sono stati confiscati gli autoveicoli e sono stati multati dalle autorità italiane.

In queste circostanze, Muresan chiede se “La Commissione è al corrente con le modifiche legislative sopra menzionate?” e “In tal caso, ritiene la Commissione che tali modifiche non siano in contrasto con la legislazione europea e con i principi della libera circolazione?”.

Orban ha chiesto al governo Dancila di adottare delle misure

Il presidente del PNL, Ludovic Orban, ha chiesto al Governo Dancila di adottare misure in merito al sequestro di massa degli autoveicoli dei romeni in Italia targati in Romania.
“Il governo romeno ha raggiunto un livello di indifferenza e incapacità cronica, incapace di difendere gli interessi dei romeni all’estero o almeno di essere a conoscenza della violazione dei diritti fondamentali come la proprietà o la libera circolazione. A partire dal 4 dicembre, in Italia è entrata in vigore una modifica del codice italiano della strada, in base al quale ai romeni viene vietato gli autoveicoli  targati in Romania se i romeni hanno una residenza per più di 60 giorni. Altrimenti vengono confiscati gli autoveicoli  e la misura viene implementata proprio in questi giorni “, ha detto Ludovic Orban, in un comunicato stampa.

Il leader del PNL ha ricordato all’Esecutivo che esiste un quadro legale che consente all’Esecutivo di agire.

“Per informare i membri del governo della Romania che ancora non sanno, si tratta della legge n. 132 del 1° dicembre 2018, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale italiana il 3 dicembre 2018. Chiedo al governo di adottare tutti i provvedimenti necessari nei confronti delle autorità italiane per fermare la discriminazione dei cittadini romeni, che dovrebbero godere degli stessi diritti all’interno dell’Unione europea “, ha spiegato Orban.

Orban ha detto che i romeni in Italia vengono discriminati e vengono violati i loro diritti fondamentali, quello della proprietà e della libera circolazione.

“Si tratta della grave violazione di due principi fondamentali, quelli relativi ai diritti di proprietà e alla libertà di circolazione. Implicitamente si tratta della violazione del Trattato dell’Unione europea, attraverso il quale centinaia di migliaia di romeni vengono messi in una situazione estremamente difficile proprio prima delle vacanze “, ha concluso Ludovic Orban.

Lettera aperta di un leader politico romeno al vice premier italiano Matteo Salvini. “La sua politica è profondamente sbagliata”

Eugen Tomac, leader del Partito Movimento Popolare (PMP), ha trasmesso domenica scorsa, una lettera al vice premier Matteo Salvini in cui si lamenta che i cambiamenti al codice della strada italiano sono “profondamente discriminatori” e “ostacolano la libera circolazione dei cittadini europei”. “Si è presentato davanti agli elettori con lo slogan”gli italiani al primo posto”, trasmettendo il messaggio della persecuzione in Italia dei cittadini di altri paesi dell’Unione europea, la Sua politica è profondamente sbagliata e non ha nulla a che fare con il secolo in cui viviamo. Le modifiche apportate al Codice della Strada italiano che vietano alle persone residenti in Italia da più di 60 giorni di muoversi con un autoveicolo immatricolato all’estero, sono profondamente discriminatorie e ostacolano la libera circolazione dei cittadini europei, un principio fondamentale sancito dall’articolo 45 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea “, ha scritto Eugen Tomac su Facebook. Tomac ha aggiunto che ci sono 1,2 milioni di romeni che vivono in Italia e che contribuiscono alla libera economia, e non devono essere cacciati ingiustamente. “In Italia vivono permanentemente o temporaneamente oltre 1,2 milioni di cittadini romeni che hanno contribuito negli ultimi anni al buon andamento dell’economia italiana e si sono integrati senza problemi nelle comunità che servono. I nostri popoli hanno legami unici costruiti in migliaia di anni, e i nostri stati hanno una speciale cooperazione strategica, motivo per cui dobbiamo sostenere i nostri cittadini, non cacciarli ingiustamente. I cittadini romeni che vivono in Italia devono essere protetti, non penalizzati in una maniera difficile da capire. Secondo le nuove disposizioni del codice della strada italiano, se hai un’autoveicolo con la targa romena e una patente italiana, la polizia prende le targhe, ti da una multa di almeno 712 euro e se non registri la tua auto o non lasci l’Italia entro 180 giorni, la macchina viene confiscata dallo Stato italiano. La legge deve essere rispettata, ma non vogliamo che una misura interna influisca sui cittadini innocenti, che rispettano la legge, per cui l’Italia è la loro seconda casa (…) “, ha aggiunto il leader del PMP.

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