Mozione semplice contro il ministro dell’Interno

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Il ministro Carmen Dan nel Parlamento: Vi chiedo di accettare che in nessun stato civile la violenza è tollerata dalle forze dell’ordine

“No, il 10 agosto non sono state delle proteste pacifiche, tutti hanno visto il tentativo di ingresso nell’edificio del Governo e gli atti di vandalismo”

Lo scandalo generato dal modo in cui hanno reagito i gendarmi alla manifestazione antigoverno del 10 agosto scorso, a Bucarest, non è stato ancora dimenticato. I deputati hanno bocciato, nella prima parte di settimana scorsa la mozione semplice inoltrata dal PNL  contro la ministra dell’Interno, Carmen Dan. I liberali le chiedevano le dimissioni per il modo in cui è stato gestito l’intervento dei gendarmi, ritenuto eccessivo, e per l’immagine creata alla Romania a livello internazionale. Carmen Dan ha spiegato che la protesta del 10 agosto è stata trattata come una manifestazione a rischio per l’ordine pubblico, e l’intervento è stato legale. Le precisazioni fatte dalla ministra dell’Interno continuano ad essere però poco convincenti per i rappresentanti dell’opposizione. D’altra parte, il PSD, il principale partito della coalizione al potere, ha chiesto alle istituzioni dello stato di indagare urgentemente sulle informazioni apparse nello spazio pubblico relative ad un possibile finanziamento esterno delle proteste di piazza e alla premeditazione delle azioni violenti di quel giorno. Nel frattempo, la Procura Militare continua le indagini relative all’intervento delle forze dell’ordine il 10 agosto. Circa 770 persone ferite hanno sporto querele penali.

La ministra dell’Inerno, Carmen Dan,si è rivolta martedì ai parlamentari nella plenaria della Camera dei deputati, quando è stata letta la mozione semplice contro di lei nel contesto delle violenze durante le proteste del 10 agosto, dichiarando che in nessun stato civile le forze dell’ordine tollerano le violenze dei manifestanti. Carmen Dan ha sottolineato che il 10 agosto non ci sono state delle proteste pacifiche e che è stato possibile vedere il tentativo dei dimostranti di entrare nell’edificio del governo e il vandalismo di alcuni manifestanti. “Ognuno può avere la propria rappresentazione delle azioni di quella sera. Alcuni hanno visto un’eccessiva violenza contro la Gendarmeria e un attacco a un’istituzione statale fondamentale. Altri hanno visto solo una manifestazione pacifica e un’azione violenta da parte dei gendarmi. No, il 10 agosto 2018 non c’è stata una manifestazione pacifica. Se così fosse, le cose andrebbero come nel caso di tutte le altre manifestazioni e proteste che sempre la Gendarmeria della Capitale ha gestito negli ultimi anni “, ha dichiarato il ministro dell’Interno, Carmen Dan.

Carmen Dan ha detto che durante l’ultimo anno, la Gendarmeria di Bucarest ha gestito 35 missioni di ordine pubblicho ad alto rischio rischio, di cui 25 sotto la direzione del maggiore Cazan Laurenţiu, il comandante dei gendarmi nella sera del 10 agosto.

Carmen Dan ha ammesso che ci sono stati anche alcuni manifestanti pacifici che hanno sofferto a causa dell’intervento della gendarmeria.

Inoltre, il ministro dell’Interno ha sottolineato che la manifestazione di Piazza Victoriei non è stata legale, non essendo assunta da alcuna organizzazione civica, quindi nessuno si è assunto la responsabilità legale. Inoltre, dice il ministro, i manifestanti violenti hanno cercato di entrare nell’edificio del governo e hanno commesso atti di vandalismo.

“Non è stata una manifestazione organizzata. Abbiamo notato modi atipici di azioni rispetto alle altre proteste con le quali ci siamo confrontati. Nella maggior parte dei casi, i manifestanti non si sono allontanati dalle persone violenti, ciò che ha reso ancora più difficile l’attività della gendarmeria. Tutti hanno potuto vedere il tentativo di ingresso nell’edificio del Governo, le azioni esercitate sulle forze dell’ordine e gli atti di vandalismo. Qualsiasi reazione individuale, aggressiva o eccessiva dei gendarmi sarà certamente sanzionata dalla legge “, ha detto Carmen Dan.

Il ministro dell’Interno ha detto inoltre che in nessun Stato civile le forze dell’ordine tollerano la violenza.

“Vi chiedo di accettare che in nessun stato civile la violenza è accettata e tollerata dalle forze dell’ordine”, ha detto il ministro.

I deputati hanno discusso nella plenaria di martedì pomeriggio la mozione semplice presentata dal Partito Nazionale Liberale (PNL) contro il ministro dell’Interno Carmen Dan, dal titolo “I bastoni del PSD contro la democrazia romena”.

“Non abbiamo avuto indicazioni che le proteste del 10 agosto sono state sostenute o finanziate dall’estero, ma tutti abbiamo potuto vedere delle registrazioni video e penso che le istituzioni statali potrebbero fare delle verifiche anche in queste situazioni”.

Il ministro dell’Interno, Carmen Dan, ha dichiarato martedì che in base delle informazioni ricevute dal Servizio romeno di intelligence (SRI), non ha avuto indicazioni che le proteste del 10 agosto sono state organizzate o supportate da una certa entità, organizzazione o che sono stati ricevuti dei finanziamenti esterni, ma che le istituzioni statali dovrebbero fare delle verifiche prendendo in considerazione le “registrazioni video” pubblicati nello spazio pubblico e “gli aspetti derivanti da tali registrazioni”.

“Ho fatto chiarimenti sulle informazioni che ho ricevuto prima della organizzazione delle proteste e dopo. Ho fatto la menzione che ho richiesto informazioni anche dai partners. Ho detto anche nelle commissioni, e questa volta con il rapporto messo a disposizione di tutti i colleghi parlamentari, a quali aspetti hanno fatto riferimento queste informazioni. Risulta che, in base a tali informazioni, non abbiamo avuto alcuna indicazione che le proteste sono state organizzate o sostenute da una particolare entità o organizzazione, o con finanziamenti dall’estero”, ha detto Carmen Dan, alla fine del dibattito per la mozione presentata contro di lei dal PNL, nel contesto delle violenze del 10 agosto in Piazza Victoriei.

Il ministro dell’Interno ha affermato però che tutti hanno potuto vedere “alcune registrazioni e aspetti che ne derivano da quelle registrazioni”, e le istituzioni statali “potrebbero verificare anche quelle situazioni”.

“Tutti abbiamo potuto vedere delle registrazioni video. Penso siano degli aspetti che ne derivano anche da quelle registrazioni e io penso che le istituzioni statali possano verificare anche quelle situazioni. Ho presentato presso la procura di competenza, la DIICOT, una relazione in cui presentiamo tutti i fatti e gli eventi, le particolarità di questa azione di protesta e abbiamo presentato alla procura la richiesta di fare tutte le verifiche, e stiamo a disposizione degli organi giudiziari con altre prove o documenti che potrebbero essere richieste”, ha dichiarato il ministro Carmen Dan.

Dan, al dibattito sulla mozione: una relazione priva di argomenti razionali, un mix di scenari che contiene soltanto passaggi pubblicati nella stampa

Il ministro dell’Interno, Carmen Dan, ha dichiarato martedì nella plenaria della Camera dei Deputati al dibattito sulla mozione semplice presentata dal PNL contro di lei per la modalità in è stato gestito l’intervento di gendarmeria il 10 agosto, che la mozione è una relazione priva di argomenti razionali, un mix di scenari che contiene soltanto passaggi pubblicati nella stampa accusando l’opposizione di interessi politici irrisori.

“Ho letto con attenzione la vostra composizione. Il tono del deputato non trasmette ciò che una mozione dovrebbe trasmettere. Capisco il ruolo dell’opposizione nella politica e nel Parlamento, la critica al potere, ma mi aspettavo che l’opposizione abbia più responsabilità. Ho notato una mancanza totale di argomenti razionali. L’assenza di fatti e situazioni concrete è coperta da un gioco dei media”, ha dichiarato il ministro Carmen Dan nella plenaria della Camera dei Deputati.

Dan afferma che le critiche sono costruttive in ogni democrazia, ma non quelle critiche che hanno alla base interessi politici, irrisori, di momento.

Il PSD chiede alle istituzioni statali di indagare urgentemente sulle informazioni pubblicate nello spazio pubblico in merito al finanziamento esterno delle proteste di strada.

D’altra parte, il Partito socialdemocratico (PSD) ha chiesto alle istituzioni statali di indagare con urgenza le informazioni che sono state pubblicate nello spazio pubblico sul finanziamento esterno delle proteste di strada e la premeditazione delle azioni di violenza del 10 agosto in Piazza Victoriei. Il PSD afferma che i cittadini romeni hanno il diritto di conoscere la verità dietro questi movimenti di strada, e tali cose non possono essere lasciate non indagate.

“I cittadini romeni, e soprattutto i partecipanti di buona fede a queste manifestazioni, hanno il diritto di conoscere la verità dietro questi movimenti di strada, chi sono gli autori delle manipolazioni e delle intossicazioni pubbliche, chi ha pagato e con quale scopo si è voluta una reazione emozionale contro le istituzioni dello stato romeno e contro l’ordine costituzionale”, si dichiara in comunicato stampa inviato dal PSD.

Inoltre, i socialdemocratici ritengono che le informazioni apparse sulla stampa in occasione della manifestazione del 10 agosto “contengono forti indicazioni di azioni sovversive volte a rendere vulnerabile la sicurezza nazionale e l’autorità dello stato romeno”.

PSD sostiene anche che tali cose non possono essere lasciate non indagate.

“Tali questioni non possono essere lasciate non indagate. Non è una disputa politica, ma un grave rischio che riguarda la Romania. Il PSD ritiene sia necessario un quadro giuridico per garantire la trasparenza totale delle fonti di finanziamento e degli interessi di quelli che avviano, mantengono e amplificano le proteste di strada in Romania”, affermano i socialdemocratici.

Il presidente del PSD, Liviu Dragnea, ha detto una sera su Antena 3 che le istituzioni statali non hanno fatto nulla di sbagliato quando sono intervenute con la forza in Piazza Victoriei il 10 agosto, essendo sufficienti elementi “per parlare di un tentativo di colpo di stato”. Dragnea ha anche detto che è convinto che la settimana prossima le prove mostreranno che le proteste hanno rappresentato un tentativo di colpo di stato e sono state finanziate dall’estero.

Il giorno dopo, Antena 3, che ha citato il sito di Luju.ro, ha presentato una registrazione audio di una discussione in cui un membro del team #Rezist parlava di finanziamenti e preparazione delle proteste.

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