Inizio dell’anno scolastico sotto il segno delle promesse delle autorità di miglioramento dell’istruzione

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Circa 2,9 milioni allievi hanno iniziato lunedì la scuola sul fondo degli stessi problemi, sia legati ai libri di testo, sia alle autorizzazioni per il funzionamento delle scuole.

L’anno scolastico ha 34 settimane e verrà ultimato il 14 giugno 2019, dopo 168 giorni lavorativi. Secondo le statistiche, quasi 3.900 unità scolastiche non hanno autorizzazione sanitaria e il 20 percento degli edifici in cui devono studiare gli allievi, non ha autorizzazione sanitaria di funzionamento. Secondo le statistiche del Ministero romeno della Pubblica Istruzione (MEN), il numero degli allievi iscritti nell’anno scolastico 2018/2019 è di circa 2,9 milioni.

Scuole senza autorizzazioni antincendio o senza autorizzazioni sanitarie di funzionamento

Dai dati statistici attualmente disponibili a livello del Ministero della Pubblica Istruzione, a livello nazionale il 20% delle unità scolastiche non ha un’autorizzazione sanitaria di funzionamento.

“Dal totale degli spazi, circa 19.000, in cui svolgono la loro attività gli istituti statali di istruzione pre-universitaria, circa l’80% ha un’autorizzazione sanitaria di funzionamento, mentre il 20% di questi sono in corso di autorizzazione o non hanno autorizzazione di funzionamento”, hanno dichiarato inoltre i rappresentanti del Ministero della Pubblica Istruzione (MEN) per News.ro.

A loro volta, i rappresentanti dell’Ispettorato generale per le situazioni di emergenza (IGSU) hanno dichiarato che quasi 3.900 edifici in cui operano istituti scolastici non hanno un’autorizzazione per la sicurezza antincendio.

Ministro dell’istruzione: gli allievi avranno libri di testo nuovi per 26 discipline per cui non ci sono stati manoscritti negli ultimi 20 anni

Il ministro dell’Istruzione nazionale, Valentin Popa, ha dichiarato nel messaggio rivolto agli allievi, ai genitori e agli insegnanti che quest’ anno scolastico inizia in un giorno che fa pensare al simbolo del successo nell’istruzione, il voto 10.

“Il giorno di oggi coincide con il voto dieci nel catalogo di scuola, che spero che ogni allievo che entra oggi nella scuola possa ottenere. Agli insegnanti auguro successo nella loro missione di guide sul percorso della conoscenza. La scuola inizia oggi con 124 insegnanti che hanno ottenuto il  voto 10  all’esame per il passaggio del ruolo, insieme ad altri insegnanti di successo che fanno già parte del sistema. Voglio congratularmi con tutti per le loro prestazioni e per la loro dedizione e vorrei ringraziare tutti i dipendenti del settore della formazione per il loro sforzo quotidiano nel creare un sistema scolastico di qualità “, ha trasmesso Valentin Popa.

Gli allievi avranno libri di testo nuovi per 26 discipline per cui non sono esistiti manoscritti negli ultimi 20 anni.

Il Presidente Iohannis: le riforme in materia di istruzione si sono svolte piuttosto sotto lo slogan “un passo avanti e due indietro”. Questo è totalmente non produttivo

Il Presidente Iohannis ha dichiarato lunedì ad Alba-Iulia, dove ha partecipato all’inaugurazione del nuovo anno scolastico, che le riforme nell’istruzione si sono svolte sotto lo slogan “un passo avanti e due indietro”.

“Dopo la Grande Unione, le autorità e la cultura si sono mobilitate per organizzare un sistema scolastico adeguato per il nuovo paese, ma negli ultimi anni non hanno beneficiato dello stesso livello di consenso o sforzo. Le riforme si sono svolte  sotto lo slogan “un passo avanti e due indietro”. Questo è totalmente non produttivo, tenendo conto del fatto che i cambiamenti demografici, tecnologici e la concorrenza economica globale ci costringono ad essere innovativi e ad adattarci costantemente, per garantire un processo educativo di qualità. Il ritorno ai metodi pedagogici del passato, pur destando in alcuni un vago sentimento di calma e nostalgia, non è una soluzione per l’istruzione moderna. Ma non possiamo ottenere buoni risultati finché le leggi vengono modificate in modo che i direttori, gli insegnanti e i genitori non possono tenere il passo con l’aggiornamento delle informazioni”, ha detto il presidente Klaus Iohannis nel suo discorso alla cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico pre-universitario 2018-2019 al Collegio Nazionale “Horea, Closca e Crişan” di Alba-Iulia.

Il capo dello stato ha ricordato il suo progetto “La Romania educata”, che è in procinto di essere lanciato.

“Quando le cose non vanno bene, la soluzione è cercare di cambiarle imparando dagli errori del passato. Anticipando le sfide che affrontiamo, abbiamo lanciato più di due anni fa “La Romania educata”, un’uniziativa volta ad identificare una visione a lungo termine per l’istruzione romena. In procinto di essere lanciato, il progetto è il frutto di due anni di consultazioni, dibattiti, discussioni e lavoro intenso nell’ambito di gruppi di lavoro che hanno riunito rappresentanti degli allievi, degli studenti, degli insegnanti, dei genitori, delle scuole, dell’università, della società civile e dell’amministrazione. Considero “La Romania educata” un progetto coerente per il Paese, che potrà trasformare la Romania centenaria in uno stato moderno e forte, con forti istituzioni, in cui i cittadini possono avere piena fiducia”, ha completato Iohannis.

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