Modificato il Regolamento della Camera dei Deputati, su proposta di Nicolicea

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I deputati possono essere sospesi dai lavori del Parlamento fino a 30 giorni se disturbano le attività; i banner e i cartelloni vietati nella plenaria

La commissione per il regolamento della Camera dei deputati ha presentato martedì un rapporto favorevole sulla proposta di modifica del Regolamento dei deputati, su proposta di Eugen Nicolicea. Il regolamento stabilisce che i deputati che non osservano il regolamento e disturbano le attività, possono essere penalizzati con la sospensione della partecipazione ai lavori, da 2 e 30 giorni lavorativi. Inoltre vengono vietati i banner e i cartelloni nella plenaria del Parlamento, Nicolicea dichiarando che queste disposizioni sono previste anche nel regolamento del Parlamento Europeo.

Secondo Eugen Nicolicea, le disposizioni sono previste nel regolamento del Parlamento europeo e la proposta verrà messa in votazione nella sessione d’autunno. Per quanto riguarda la forma iniziale, Nicolicea ha annunciato che è stata introdotta una disposizione che vieta ai deputati di mostrare banner e cartelloni nella plenaria del Parlamento.

“È vietato disturbare l’attività parlamentare, gli insulti o le calunnie, sia nella Camera che nella sala di riunioni della plenaria, delle commissioni o di altri organismi di lavoro del Parlamento”, si dichiara nella proposta di modifica del regolamento.

Inoltre, il presidente della riunione può ammonire i deputati che disturbano i dibattiti o creano disordine. Nel caso in cui in seguito all’ammonimento, i deputati continuano a deviare dal regolamento o a impedire lo svolgimento normale dei lavori, il presidente della seduta li fa uscire dalla sala. Lo stesso articolo prevede che l’uscita dalla sala dei deputati nelle suddette situazioni avvenga attraverso la Segreteria Generale, che fa chiamare il servizio di sicurezza.

Un’altra disposizione stabilisce che il presidente può sospendere la seduta se i deputati disturbano il corretto funzionamento della seduta.

Inoltre, vengono introdotti nuovi reati che rappresentano cattiva condotta disciplinare parlamentaria, rispettivamente: “Il disturbo dell’attività parlamentare per l’inosservanza delle norme di condotta, di cortesia e di disciplina parlamentare” e il “blocco dell’attività parlamentare”.

Tra le sanzioni per le deviazioni dal regolamento viene previsto: “fatto salvo il diritto di voto in seduta plenaria e nel rispetto rigoroso delle regole di condotta, la sospensione temporanea della partecipazione del deputato ad una parte o a tutte le attività del Parlamento per un periodo tra due e trenta giorni lavorativi”.

Le misure sono state adottate nel mese di giugno dopo che alcuni manifestanti #Rezist presenti nella hall della plenaria riunita del Parlamento su invito del gruppo senatoriale USR durante il discorso della Premier Viorica Dancila, hanno gridato “Giustizia, non corruzione!”, “Nido di ladri e mafiosi”, “Dragnea non dimenticare, questo non è il tuo Paese”, e poi si sono seduti per terra per evitare di essere sfrattati dalle guardie di sicurezza.

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