Dancila, dopo aver visitato la Commissione europea: c’è preoccupazione per la situazione in Romania

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Il presidente Juncker mi ha chiesto di avere un buon consenso, e di cercare di evitare le lotte politiche se vogliamo che la presidenza romena del Consiglio dell’UE sia un successo

La Premier Viorica Dancila ha dichiarato martedì sera alla fine della sua visita di lavoro a Bruxelles che i leader europei erano preoccupati per la situazione in Romania, perché non vi è  consenso a livello nazionale.

Il capo dell’esecutivo ha dichiarato in un’intervista ad Antena 3 che il presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, gli ha chiesto di collaborare meglio con i fattori politici nel nostro Paese e di evitare lotte politiche se la Romania vuole una presidenza di successo del Consiglio dell’UE.

“Mi ha chiesto qual’è la situazione in Romania. Era preoccupato che non vi è consenso, che c’è una lotta politica permanente e che questa lotta politica non ci dev’essere durante la presidenza del Consiglio dell’UE e anche prima, quando tutto è in preparazione per l’assunzione della presidenza. Il presidente Juncker mi ha chiesto di avere una buona intesa con tutti i soggetti coinvolti, ciò che chiederà anche al presidente Iohannis. Ha detto che dobbiamo evitare le lotte se vogliamo avere una presidenza della Romania di successo “, ha detto il primo ministro Viorica Dancila in un’intervista per Antena 3.

Durante la sua visita di lavoro a Bruxelles, Dancila ha incontrato, oltre al presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, i Commissari europei per il bilancio, per l’agricoltura e per la politica regionale.

“Ho spiegato alle autorità europee che queste leggi della giustizia sono in realtà delle leggi interne che non hanno alcuna influenza sullo stato di diritto; non mi sono sembrati preoccupati”

Il capo dell’Esecutivo romeno ha discusso a Bruxelles con il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker e con altre autorita’ europee sulle leggi della giustizia, affermando che ha spiegato a loro che queste leggi sono interne e che non influenzano lo stato di diritto.

“L’argomento è stato affrontato dal presidente Timmermans, gli ho detto che la modifica è stata fatta dopo i dibattiti in Parlamento, ci sono state discussioni per un anno, sono state consultate le associazioni e le persone interessate e che la CCR avra’ l’ultima parola in merito.

Ho ribadito che queste modifiche erano necessari, data la necessità di recepire le direttive europee nella legislazione romena. Abbiamo parlato di abuso d’ufficio e ho ribadito che solo sette stati hanno abusi d’ufficio, la maggior parte degli stati membri non sa cosa sia l’abuso d’ufficio”, ha detto la premier Viorica Dăncilă in un’intervista per Antena 3.

La Dancila ha espresso la sua disponibilità a rispondere ai diplomatici stranieri alle domande su questo argomento, aggiungendo che nel caso in cui la Corte costituzionale decide che ci sono aspetti di incostituzionalità nelle leggi della giustizia e nei codici penali, il governo rispetterà questa decisione.

“Ho detto che se ci sono commenti puntuali, siamo aperti a rispondere a queste osservazioni di fronte alla Commissione, che vogliamo rispondere a tutti i dubbi e se la CCR deciderà che alcuni aspetti sono incostituzionali, rispetteremo la decisione. Non mi sono sembrati preoccupati, mi sono però sembrati preoccupati per le lotte politiche interne e mi hanno detto che dobbiamo lavorare insieme su progetti per il paese. Ho spiegato a loro che queste leggi della giustizia sono leggi interne che non hanno alcuna influenza sullo stato di diritto”, ha detto Dancila.

Riguardante la revoca del capo della DNA, Laura Codruta Kovesi, Viorica Dancila ha detto: “Questo non è stato discusso, non è stato fatto alcun riferimento”.

“Abbiamo discusso a Bruxelles sui protocolli tra i procuratori e i servizi segreti. Timmermans ha detto che questa sia una cosa seria, e Junker ha detto che si tratta di una violazione della democrazia “

La premier Viorica Dancila ha affermato di aver discusso con le autorità europee a Bruxelles sui protocolli di collaborazione tra le istituzioni della giustizia e i servizi segreti, affermando che il vicepresidente della CE Frans Timmermans ha affermato che si tratta di una questione seria e che il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker ha detto che la sottoscrizione di questi protocolli non è soltanto una cosa seria, ma è anche una violazione dei principi della democrazia.

“Ci sono state discussioni anche sui protocolli. Il vicepresidente Timmermans ha affermato che ci sono stati dei protocolli tra i servizi segreti e i procuratori, ciò che è una questione molto seria, e il sig. Juncker ha affermato che ciò non è solo grave, ma è anche una violazione della democrazia. Si è parlato di questo, e anche  dei 6 milioni di telefoni ascoltati, ciò che è difficile da credere, ma sfortunatamente è una cosa reale in Romania. Ho detto che vorrei iniziare da un momento T 0 quando questi protocolli non esistono, la gente ha fiducia nella giustizia, ogni cittadino, quando va dal giudice, deve sapere che verrà fatta giustizia. Ci sono state discussioni anche sui numerosi fascicoli, che sono stati poi assolti, per persone che in realtà non erano affatto colpevoli “, ha detto Viorica Dancila in un’intervista per Antena 3.

Secondo Dancila, Juncker ha affermato che forse molti governi hanno avuto problemi solo perché sono stati coinvolti i servizi segreti.

Il primo ministro ha osservato che le autorità europee sono molto ben informate sulla situazione in Romania.

Dancila ha aggiunto che la giustizia deve fare il suo lavoro, ma che i diritti fondamentali dei cittadini devono essere rispettati, cosa che non è stata rispettata nell’ultimo periodo.

“Penso che la giustizia abbia davvero bisogno di fare il suo lavoro, è necessario questo, ma i diritti fondamentali devono essere rispettati e penso che questo non sia stato rispettato in Romania ultimamente”, ha detto la premier.

“Ho ribadito a Bruxelles il fatto che non si puo’ spiegare come l’alto tradimento sia associato ad un atto diplomatico. Le autorita’ europee sono rimaste sorprese da questa accusa”

La premier Viorica Dancila afferma di aver discusso a Bruxelles con il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, e con le altre autorità sulla denuncia penale del leader del PNL, Ludovic Orban, contro di  sé, per alto tradimento, dichiarando che sono state rimaste molto sorprese da questa accusa.

“Ho ribadito che per me e per molti romeni non è chiaro come l’alto tradimento sia associato a un atto diplomatico, con uno stato con il quale abbiamo un partenariato strategico. Sono stati molto sorpresi di questo. Ho detto questo, perché non devono arrivare a Bruxelles delle informazioni distorte. Ho detto che non ho paura della ricerca che verrà fatta, delle cose che saranno necessarie per chiarire questo argomento. Vorrei chiarire questo argomento, ma allo stesso tempo penso che ciò è stato controproducente per la Romania”, ha affermato la premier Viorica Dancila in un’intervista per Antena 3.

Il 17 maggio, Ludovic Orban ha presentato una denuncia alla Procura presso l’Alta Corte di Cassazione e Giustizia (PICCJ) contro la premier Viorica Dancila e contro il leader del PSD Liviu Dragnea.

Il leader del PNL accusa Dancila di “alto tradimento, usurpazione della carica pubblica, divulgazione di informazioni non pubbliche e presentazione di dati inesatti al Presidente della Romania al fine di nascondere atti in grado di influenzare gli interessi dello stato”, relativamente al trasferimento dell’Ambasciata della Romania da Tel Aviv a Gerusalemme.

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