Anca Jurma ha assunto la carica di procuratore capo provvisiorio della DNA

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L’istituzione deve rimanere forte e indipendente, finché la Romania continua ad affrontare la corruzione

Lazar: la lotta alla corruzione continuerà con fermezza

Anca Jurma ha assunto giovedi’ il mandato di Procuratore-capo provvisorio della Direzione Nazionale Anticorruzione (DNA), alla presenza del procuratore generale Augustin Lazar. In questa occasione, ha voluto sottolineare che la DNA ha una grande responsabilità, e cioe’ la lotta alla corruzione, percio’ l’istituzione deve rimanere indipendente e importante, soprattutto nelle condizioni in cui la Romania deve ancora affrontare questo fenomeno.

“La DNA ha una grande responsabilità – la lotta alla corruzione. Continuerò, nel mio mandato provvisorio, la lotta che la DNA ha iniziato 15 anni fa”

Il nuovo Procuratore capo provvisorio della DNA ha dichiarato che avrà un mandato equilibrato e che nei sei mesi alla direzione della DNA continuerà la lotta alla corruzione che l’istituzione ha avviato 15 anni fa.

“La DNA ha una grande responsabilità nell’adempiere al mandato offerto dalla legge: la lotta alla corruzione, la DNA deve restare un’istituzione forte, indipendente e pertinente finché la Romania continuerà a confrontarsi con la corruzione. Cercherò, per quanto possibile, avere una carica provvisoria equilibrata e continuero’, insieme ai colleghi, la lotta che la DNA ha avviato 15 anni fa “, ha detto Anca  Jurma.

Il nuovo Procuratore capo della Direzione ha ringraziato il procuratore generale per il suo sostegno, ma anche Laura Codruta Kovesi, per l’intera attività presso la DNA.

Alla cerimonia di insediamento, che si è svolta in assenza di Laura Codruta Kovesi, ha partecipato il procuratore generale, e Anca Jurma e Augustin Lazar hanno avuto una breve dichiarazione stampa.

Augustin Lazar: La prima priorità della DNA e della Procura generale sarà la lotta alla corruzione che continuerà con fermezza

Il procuratore generale Augustin Lazar ha detto giovedì alla cerimonia di insediamento come nuovo procuratore capo provvisorio della DNA, Anca Jurma, che “la priorità principale della DNA e della Procura generale” sarebbe la lotta alla corruzione che continuerà con fermezza. Lazar ha detto che Anca Jurma è stata delegata nella carica di procuratore capo della DNA per un periodo di sei mesi, dichiarando che Jurma è un procuratore con esperienza.

Augustin Lazar, che ha fatto una dichiarazione stampa insieme ad Anca Jurma ha detto che “la priorita’ della DNA e della Procura Generale sara’ la lotta alla corruzione che in Romania deve continuare con fermezza”.

La seconda priorità, secondo Lazar, è che l’applicazione della legge anti corruzione continuerà ad essere realizzata in conformità agli standard internazionali e alle norme internazionali per la difesa dei diritti fondamentali.

“La DNA utilizzerà le sue risorse, le risorse umane di esperienza professionale che hanno fatto di questa istituzione una delle istituzioni note per la competenza sul campo”, ha dichiarato il procuratore generale.

Lazar ha detto che Anca Jurma è un procuratore di alto profilo nel Ministero pubblico con un’ottima  formazione professionale e la persona giusta per dare il suo contributo personale per la fiducia nella DNA: “È una persona che gode di fiducia a livello internazionale e internazionale, ed e’ la persona di cui abbiamo bisogno in questo momento “.

Il procuratore generale ha ringraziato Laura Codruta Kovesi per i risultati nell’ambito della DNA. “Vorrei ringraziare la signora Kovesi, che ha concluso la sua attivita’ in questa direzione e che continuerà a lavorare nella Procura Generale. È una tradizione del Ministero Pubblico valorizzare i procuratori con competenze in una determinata area, in modo che non appena hanno finito un mandato (…) valorizzare la loro esperienza nel Ministero pubblico. La signora Kovesi ha reso la DNA durante i suoi mandati un fornitore di buone pratiche a livello europeo”, ha dichiarato il procuratore generale.

Presidente Iohannis: la mia decisione di revocare Laura Codruta Kovesi dovrebbe essere vista come un passo nel più alto rispetto della Costituzione

Il presidente Klaus Iohannis ha dichiarato mercoledì a Bruxelles che la sua decisione di revocare Laura Codruta Kovesi, annunciata dal suo portavoce, dovrebbe essere intesa come “un passo verso il rispetto della Costituzione e dello stato di diritto”.

“Io rispetto lo stato di diritto, rispetto la Costituzione, e non dico queste cose come uno slogan. Desidero che la Romania rafforzi lo stato di diritto, rafforzi la democrazia. Il percorso romeno deve essere il percorso della democrazia consolidata, che si basa sui nostri valori su cui si basano sia la NATO che l’UE. (…) Auguro al mio paese un rafforzamento dello stato di diritto, e quindi è ovvio che la prima persona nello stato è il primo a rispettare lo stato di diritto, a rispettare le decisioni della Corte costituzionale, percio’ ho messo in applicazione la decisione della CCR ” ha detto Klaus Iohannis a Bruxelles in occasione del vertice della NATO.

“Vorrei chiare un’altra cosa. Nessuno adesso e’ contento che la lotta alla corruzione cessa o rallenta, assolutamente no. Quindi, la lotta alla corruzione deve andare avanti e andra’ avanti. Sapete benissimo che ho sempre detto il mio parere sull’attivita’ della DNA. Il DNA deve andare avanti e andrà avanti. Quindi la lotta alla corruzione continuera’, e questo passo che ho fatto lunedì non ha cambiato la mia opinione sull’attività della DNA, compresa l’attività della signora Kovesi. Hanno fatto un ottimo lavoro, sono persone molto ben preparate e questa attività deve essere apprezzata. Io l’ho sempre apprezzata e  sostenuta e posso dire senza alcun problema che continuerò a sostenere, forse ancora di più, la lotta alla corruzione “, ha dichiarato il presidente Iohannis.

 

Iohannis ha firmato il decreto di rimozione della Kovesi in seguito ad una decisione della Corte Costituzionale

Il presidente Klaus Iohannis ha firmato lunedi scorso il decreto sulla revoca dall’incarico del capo della Direzione Nazionale Anticorruzione, Laura Codruta Kovesi. Il presidente Klaus Iohannis è stato praticamente costretto a revocare il suo incarico, in seguito ad una decisione della Corte Costituzionale, la quale ha constatato l’esistenza di un conflitto giuridico di natura costituzionale tra il Governo e il Presidente, che inizialmente aveva respinto la richiesta del ministro della Giustizia, Tudorel Toader, di rimuovere il capo della DNA.

Dopo la firma del decreto relativo alla sua revoca, la Kovesi ha parlato in una dichiarazione stampa dell’attività dell’istituzione. “La DNA ha dimostrato che la legge è uguale per tutti e che nessuno è troppo forte da sottrarsi alla legge. I procuratori indipendenti hanno condotto indagini su persone che sembravano intoccabili, a prescindere dall’incarico che ricoprivano, dal loro statuto sociale o dai loro patrimoni. Abbiamo contribuito, tramite le nostre inchieste, a rendere la società consapevole della gravità della corruzione. Il modo brutale in cui viene forzata la modifica delle leggi penali ci indica che vogliono protezione per passato, presente e futuro”, ha dichiarato Laura Codruta Kovesi.

È seguita anche la presentazione del rapporto di attività relativo agli ultimi cinque anni, periodo che coincide con la durata del suo mandato. 37 alti dignitari, tra cui nove ministri ed ex ministri, 21 deputati, sei senatori e un membro del Parlamento Europeo sono stati condannati in via definitiva in fascicoli istruiti dalla DNA. Il documento precisa inoltre che, nello stesso periodo, il valore delle misure assicurative prese dalla DNA ha superato due miliardi di euro. Nel rapporto si fa riferimento anche al tasso delle assoluzioni, che si è mantenuto al 10%, cioè inferiore alla media europea.

I principali partiti all’opposizione, il PNL e l’USR, hanno affermato che la decisione del capo dello stato è corretta, perché rispetta la Costituzione, però hanno nuovamente attirato l’attenzione che la revoca è un abuso della coalizione maggioritaria PSD-ALDE. La Commissione Europea ha annunciato che potrebbe essere costretta a rivalutare la conclusione relativa alla sostenibilità della lotta alla corruzione in Romania, nel contesto in cui la capacità della DNA di mantenere i buoni risultati fosse messa in dubbio.

D’altra parte, l’Ambasciata degli USA a Bucarest ha esortato al sostegno alle istituzioni implicate nel contrasto della corruzione, soprattutto perché la Romania è un modello regionale da questo punto di vista, mentre l’Ambasciata del Canada ha affermato che la rimozione forzata del procuratore-capo è scoraggiante per la lotta alla corruzione. L’argomento non è passato inosservato neanche dalle agenzie di stampa internazionali. La AFP, ad esempio, nota che l’Esecutivo di sinistra romeno ha ottenuto, dopo mesi di insistenza, la destituzione del capo della DNA, passando ad una nuova tappa nella sua offensiva contro il potere giudiziario.

Al suo posto rimasto vacante, il procuratore generale Augustin Lazar ha nominato Anca Jurma, sempre procuratore DNA con esperienza. La rimozione della Kovesi, voluta insistentemente dalla maggioranza di sinistra, ha provocato anche la reazione della Commissione Europea, la quale ha richiamato l’attenzione che potrebbe rivalutare le conclusioni sulla sostenibilità della lotta alla corruzione in Romania, se la capacità della DNA di mantenere un buon registro dei risultati venisse messa in forse.

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