Adottata la legge offshore dalla Camera dei Deputati

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Dragnea: Non potevamo accettare che la Romania continuasse a mantenere la sua dipendenza energetica dai russi

La legge offshore, che regola lo sfruttamento del gas nel Mar Nero, è stata adottata dalla Camera dei Deputati, come organo decisionale, lo scorso lunedì, con 175 voti a favore, 30 contrari e 30 astensioni. L’USR, il PNL e il PMP non hanno votato.

Il leader del PSD, Liviu Dragnea, ha dichiarato che la legge adottata dalla Camera dei Deputati, in una forma molto diversa da quella adottata dal Senato, aiuterà la Romania a non essere più dipendente dal punto di vista energetico dai russi.

La legge vuole imporre agli operatori di pagare imposte progressive sui redditi aggiuntivi, il 50% di tutta la produzione dovrà essere negoziata sul mercato romeno e il ricavato verrà diretto verso i partenariati pubblico-privati.

“Non potevamo accettare che continuasse a mantenere la sua dipendenza energetica dai russi. Il fatto che abbiamo stanziato il 50% di tutta la produzione su contratti bilaterali e il 50% su scambi sul mercato romeno significa che la Romania diventa uno dei pochi Paesi al mondo indipendente dal punto di vista energetico”, ha detto Dragnea.

Il leader del PSD, Liviu Dragnea, ha presentato lunedì una versione della legge abbastanza modificata rispetto a quella adottata dal Senato proprio mentre veniva discussa nelle commissioni di specialità.

Così, il credito fiscale viene eliminato, viene introdotta un’imposta sui redditi aggiuntivi e lo stato dovrà ricevere più di $ 20 miliardi in seguito agli sfruttamenti offshore, ha annunciato Dragnea.

Il credito fiscale, una misura della variante di legge adottata dal Senato, verrà eliminato perché è una misura discriminatoria, ritiene Dragnea.

“Il credito fiscale era profondamente discriminatorio per le altre società della Romania. Viene re-introdotta un’imposta sui redditi aggiuntivi (…) Lo stato romeno dovrà ricevere 13,2 miliardi di dollari. (…) A queste somme, che rappresentano l’imposta sui redditi aggiuntivi, si aggiunge la royalty, stimata a 230 milioni di dollari all’anno. Moltiplicata per 20 anni, significa 4,6 miliardi dollari, cioè un totale di 17,8 miliardi dollari per lo stato romeno”, ha detto Dragnea.

A questo si aggiungono altre entrate a favore dello stato romeno dalle imposte sul profitto, le imposte  sul reddito, i dividendi, i contributi sociali, stimati a minimo 2 miliardi di dollari. Pertanto, l’importo totale ricevuto dallo stato romeno dovrà superare i 20 miliardi di dollari, secondo le stime del leader della PSD.

Inoltre, il 50% della produzione dovrebbe essere negoziata in Romania e una parte del ricavato dovrebbe essere destinato al fondo per i partenariati pubblico-privati, secondo le misure presentate lunedì.

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